Nugae Teatrali

L'Importanza di Chiamarsi Ernest - Oscar Wilde

Dove e quando:

TREVISO - Teatro Sociale, Via Garbizza
Sabato 14 Maggio 2005, Ore 21:00
All'interno della rassegna teatrale "Teatro a Scuola"
SCORZE'(VE) - Piazzetta Fronte Biblioteca Comunale
Venerdì 29 Luglio 2005, Ore 21:00
Rassegna teatrale "Luglio in Piazza" di Scorzè Cultura

Personaggi e interpreti:

John Worthing Andrea Zanibellato
Algernon Moncrieff Tommaso Stecca
Reverendo Chasuble Nicola Feltrin
Lady Bracknell Giulia Cimitan
Gwendolen Fairfax Beatrice Roiter
Cecily Cardew Sladana Reljic'
Miss Prism Giulia Carniato
Merriman, Lane Alessandro Bruni
Con la collaborazione di Jacopo Cacco , Nicola Barbon .

Descrizione:

L’importanza di chiamarsi Ernest è ormai universalmente riconosciuta come una geniale e straordinaria Comedy of manners che si sviluppa in una brillante catena di colpi di scena, inganni e simmetrie.

Jack Worthing, gentiluomo inglese tutore della giovane e bella Cecily, vive in una tranquilla casa di campagna e, quando vuole concedersi qualche svago a Londra, si spaccia per un immaginario fratello di nome Ernest. Il nome, che in inglese si pronuncia come l’aggettivo “earnest” e che richiama così una serie di qualitá morali quali onestá, serietá, franchezza, sinceritá, austeritá e via dicendo, è particolarmente gradito a Gwendolen, la ragazza che Jack sta corteggiando nella capitale. I guai cominciano quando Algernon, cugino di Gwendolen, incuriosito dai racconti di Jack su Cecily, si reca nella casa di campagna spacciandosi anche lui per Ernest. Si scatena così una sarabanda di esilaranti equivoci e comici fraintendimenti che caricano la commedia di vitalitá, allegria e spensieratezza.

I rapporti fra i personaggi sono vivaci schermaglie verbali, tanto preziose quanto assurde, formulate al di fuori di qualsiasi criterio di veritá e consistenza. Tuttavia essa, se da un lato è caratterizzata da un senso di rigoroso ed evasivo disimpegno, dall’altro si configura anche come una brillante satira sociale finalizzata alla caricatura dell’aristocrazia dell’etá vittoriana.

E’ infine interessante ricordare che L’importanza di chiamarsi Ernest nasce nel 1893, in quel periodo della vita di Wilde che precede la sua rovina. E’ quindi possibile cogliere una sorta di relazione curiosa e paradossale fra la nera drammaticitá di quel clima e la solare felicitá dell’opera: un contrasto che getta sulla commedia un’ombra inquietante e suggestiva che la felicitá dell’invenzione impedisce di illuminare.